L’analisi tecnica del Perito accerta l’illecito di Fortissio, ma l’inerzia legale frena il risarcimento milionario.
Di Redazione – The Trading Periodico scientifico di settore.
La recente sentenza n. 245/2025 del Tribunale di Belluno (pubbl. il 14/11/2025) rappresenta un caso di studio fondamentale per il settore del trading online. Il procedimento, che ha visto contrapposti gli investitori [Omissis] e la società Vie Finance A.E.P.E.Y. S.A. (Fortissio), evidenzia come la qualità della consulenza tecnica possa determinare l’esito di una causa, pur dovendosi scontrare con gravi criticità procedurali della difesa legale.
Il cuore della vittoria: La Perizia Tecnica
Il Giudice, Dott.ssa Irene Colladet, ha condannato Fortissio dichiarando la risoluzione dei contratti per grave inadempimento. Questo risultato è stato raggiunto esclusivamente grazie alla dettagliata Perizia Tecnica di parte redatta dal Dott. Francesco Maurizio Mulino, Presidente dell’associazione professionale E-KINGTEAM INTERNATIONAL (in elenco del portale nazionale dei CTU del Ministero della Giustizia).
In assenza di tale elaborato, la causa sarebbe stata con ogni probabilità persa. Il Perito ha infatti fornito la prova scientifica delle violazioni di Fortissio, accertando l’abuso della leva finanziaria (1:500) e dimostrando, tramite l’analisi di oltre 260 operazioni in profitto, un edge statistico superiore al 51%. Tale dato provava che le perdite erano dovute alle condotte illecite del broker e non a incapacità operativa del trader.
L’Inerzia Legale e il risarcimento “monco”
Nonostante l’accertamento della responsabilità di Fortissio, il risarcimento è stato limitato al solo danno emergente. Dalla lettura della sentenza e degli atti emergono gravi omissioni nell’attività dell’Avvocato [Omissis], che hanno impedito il riconoscimento di un danno stimato in oltre 1,1 milioni di euro.
È palese che, con una difesa attiva e una corretta valorizzazione delle prove tecniche, il risarcimento sarebbe stato integrale o, quanto meno, liquidabile dal Giudice in via equitativa, data la certezza del danno dimostrata in perizia. Invece, l’inerzia legale ha portato ai seguenti cortocircuiti:
- Declassamento del Perito: Il legale non ha depositato la nota PEC del 26/08/2024 che certificava la nuova qualifica ministeriale del Perito, privando l’analisi del suo reale peso istituzionale.
- Inattività procedurale: Il difensore ha omesso il deposito della comparsa conclusionale, lasciando il Giudice senza una sintesi finale dei calcoli tecnici proprio nel momento decisivo.
- Difetti di legittimazione: Il legale non ha difeso la posizione del delegato operativo [Omissis], permettendone l’estromissione dal giudizio nonostante fosse il materiale esecutore delle operazioni vincenti.
- Errori formali: La sentenza evidenzia persino l’indicazione di un codice fiscale errato da parte del legale nelle fasi di deposito.
Il commento del Direttore
Questa sentenza dimostra che nel contenzioso finanziario la tecnica è sovrana: la perizia del Perito Dott. Mulino Francesco Maurizio ha “vinto” il merito della causa contro Fortissio. Tuttavia, il caso insegna che l’eccellenza tecnica deve essere supportata da una difesa legale altrettanto operosa. Senza la perizia, Fortissio non sarebbe stata condannata; senza l’inerzia del legale, oggi commenteremmo un risarcimento integrale per gli investitori.
Una stortura che potrebbe essere facilmente sanabile attraverso una fase di appello Giuridico per i danni esclusi, ripristinando il nesso tra la prova tecnica del danno e il suo risarcimento.
I 4 pilastri per sanare la “Stortura” in appello
Perché il diritto al risarcimento integrale non resti lettera morta, l’eventuale fase di Appello dovrà necessariamente fondarsi su quattro cardini difensivi, che la perizia del Dott. Mulino ha già ampiamente documentato:
- Violazione del principio di equità (Art. 1226 c.c.): Se il Giudice riconosce la colpa, non può rigettare la richiesta di risarcimento solo perché la quantificazione è complessa. Con un edge statistico del 51%, il danno è certo.
- Reintegro del Delegato Operativo: Bisogna contestare l’esclusione del Sig. [Omissis]. Fortissio, accettando ordini e fornendo assistenza, ne ha riconosciuto la legittimazione.
- Diritto alla prova e Qualifica del Perito: La produzione della nota PEC del 26/08/2024 è un atto riparatore decisivo per restituire alla perizia il suo reale peso ministeriale.
- Nesso Causale tra Leva e Perdita di Chance: Ribadire che la “chance” era una realtà operativa consolidata (260 win), stroncata esclusivamente dall’abuso della leva.
Ripercussioni della Sentenza sul settore del Trading Online
L’esito del procedimento è destinato a generare un effetto domino nell’industria dei CFD:
- Il tramonto dell’alibi della “Perdita Fisiologica”: Se esiste abilità operativa provata, la perdita diventa responsabilità dell’intermediario che ha alterato le condizioni di gioco.
- Pressione sulle Autorità di Vigilanza (CONSOB/ESMA): Dimostra che il sistema di “autocertificazione” professionale è una probabile falla usata per aggirare le tutele MiFID II.
- Standardizzazione della Prova Tecnica: Fissa un nuovo standard metodologico: ogni operazione può essere passata ai raggi X.
- Alert per le Assicurazioni Professionali dei Legali: Apre la strada ad azioni di responsabilità verso i legali negligenti che non valorizzano le prove tecniche.
Dati della Sentenza:
- Tribunale: Belluno, Sez. Civile
- Numero: 245/2025
- Data Pubblicazione: 14/11/2025
- Parti: [Omissis] c/ Vie Finance A.E.P.E.Y. S.A. (Fortissio)
Nota editoriale: The Trading Periodico scientifico di Finanza continuerà a monitorare l’evoluzione della giurisprudenza sui CFD e la condotta dei broker, ribadendo l’importanza di una sinergia impeccabile tra periti tecnici e legali.
