di FM Mulino Direttore The Trading
Il mercato italiano dei servizi finanziari e del trading online si appresta a voltare pagina in modo definitivo, chiudendo ufficialmente la stagione degli autoproclamati “guru” e della giungla commerciale. Ha preso il via oggi un passaggio storico per il settore: l’inchiesta pubblica finale (IPF) sul progetto di norma UNI1616773, intitolato “Attività professionali non regolamentate – Professionista di borse, negoziazione e titoli – Requisiti di conoscenza, abilità, autonomia e responsabilità”.
Un “rivoluzione epocale” guidata da Mulino Francesco Maurizio Presidente E-kingteam International in qualità di coordinatore del Gruppo di Lavoro UNI/CT 061/GL 03 della Commissione Tecnica Finanza UNI, che spazza via il vuoto normativo e il ricorso a improvvisazioni digitali, traghettando il comparto verso standard rigorosi di trasparenza, competenza e responsabilità. L’impianto strutturato dal GL 03 si inserisce in piena coerenza con il Quadro Nazionale delle Qualificazioni (QNQ) e il framework europeo EQF.
Due profili d’eccellenza a tutela del mercato e dei risparmiatori
Il testo in consultazione pubblica traccia una linea di demarcazione netta tra il dilettantismo e la professionalità strutturata, definendo due profili ben distinti:
- Professionista BNT tecnico del trading, dell’analisi finanziaria e del controllo qualità dei software di negoziazione (Livello 6 QNQ/EQF): focalizzato sull’analisi finanziaria, sulla redazione di piani di negoziazione e, soprattutto, sul controllo rigoroso della qualità, della conformità, della stabilità operativa e della trasparenza di spread, commissioni e registri di sistema (log) delle piattaforme online.
- Professionista BNT esperto in perizie e docenze in scienze economico finanziarie con speciali competenze in borsa, negoziazione e titoli (Livello 7 QNQ/EQF): che eleva ulteriormente l’asticella integrando la valutazione dei rischi e dei danni economico-finanziari, la stesura di perizie tecniche giudiziarie o stragiudiziali, le attività di mediazione estimativa e la didattica professionale di alto livello specialistico.
Dalla norma alla certificazione di terza parte
L’architettura delineata nella futura norma non si ferma alla teoria: l’Appendice dedicata definisce le regole per la valutazione della conformità di terza parte accreditata in base alla norma UNI CEI EN ISO/IEC 17024. Un meccanismo che si raccorda direttamente con le associazioni professionali iscritte alla Sezione 2 dell’elenco MIMIT (ex Legge 4/2013) e con i criteri formativi previsti dal D.Lgs. 109/2023, offrendo finalmente agli utenti e alle istituzioni parametri oggettivi di riscontro.
L’ultimo miglio: il valore della consultazione pubblica
Con l’apertura dell’inchiesta pubblica — attiva fino al 1° novembre 2026 — il testo è ora aperto alle osservazioni di mercato, operatori e stakeholder. È il momento in cui l’intero ecosistema professionale è chiamato a blindare uno standard che restituisce dignità, merito e certezza giuridica al vero professionista di borsa, negoziazione e titoli. Leggi la norma in IPF qui: https://www.uni.com/partecipare/inchieste/finali/dettaglio/?sku=PRJ_UNI1616773_347494_IPF (link valido fino al 1° novembre 2026)
