A colloquio con il Presidente di E-kingteam International Mulino Francesco Maurizio

Domanda: Presidente, nel suo ultimo documento ha scosso le fondamenta del settore parlando di
“Professionista Legalmente Vincolato”. Cosa intende quando dice che il mito del “libero professionista” è
superato?

PRESIDENTE E-KINGTEAM: Intendo che dobbiamo smettere di usare termini che oggi sono
fuorvianti. La Legge 4/2013 non crea “liberi professionisti” nel senso classico, ma soggetti
“legalmente vincolati”. L’assenza di un ordine professionale o di una associazione di riferimento con codice deontologico, statuto e regolamenti, non è un invito all’arbitrio, è l’opposto: è un’esposizione diretta, totale e senza filtri davanti alla Legge.

Vede l’art. 1 della Legge 4/2013 evidenzia la presenza di tre titpi di professionisti in Italia, il Professionista ordinistico (Leggi specifiche), il professionista non ordinistico (Legge 4/2013) e il Professionista che non aderisce ad ordini o associazioni, generalmente viene indicato come indipendente o “libero”, ma libero è un termine generalista e per certi versi direi improprio.

Domanda: Ma molti sostengono che l’autonomia sia il cuore della loro professione…

PRESIDENTE E-KINGTEAM: L’autonomia è puramente organizzativa. Per il resto, l’attività è subordinata a
pilastri cogenti. Non esiste discrezionalità. O il professionista si conforma in tempo reale alle norme
imperative, o la sua attività cessa di essere “professionale” e scivola immediatamente nell'”illecito
commerciale”. Non c’è spazio di manovra.


Domanda: Lei parla di una totale assenza di “scudo corporativo”. Cosa significa per chi opera
concretamente?


PRESIDENTE E-KINGTEAM: Significa che il Codice del Consumo è l’unico arbitro. Non essendovi codici
di categoria a proteggere l’iscritto, la responsabilità è individuale, illimitata e immediatamente esperibile.
La conformità non è una scelta etica, è la condizione tecnica di esistenza. Chi non aderisce al D.Lgs.
206/2005 è fuori mercato, non per un giudizio di valore, ma per legge.

Domanda: E in questo scenario, qual è il ruolo di E-kingteam International?

PRESIDENTE E-KINGTEAM: Non siamo una copertura, siamo un presidio di legalità. La nostra
funzione non è proteggere l’iscritto a prescindere, ma assicurarci che operi dentro il dettato normativo. Abbiamo l’obbligo, verso il mercato e i consumatori, di denunciare all’AGCM chiunque eluda il Codice del Consumo. Vendere corsi o segnali senza trasparenza non è un’attività, è un abuso.

Domanda: Si sente quindi una sorta di filtro?


PRESIDENTE E-KINGTEAM: Esattamente. Isoliamo i soggetti che tentano di spacciarsi per “liberi” per
operare nell’ombra. Per noi, l’inversione dell’onere della prova è la norma: il professionista è colpevole
fino a prova contraria. Se non può dimostrare certificazioni reali e dati veritieri, è in illecito.


Domanda: Un’ultima domanda: qual è il presupposto per essere un professionista affidabile oggi?


PRESIDENTE E-KINGTEAM: Semplice. Il rispetto della Legge non è l’obiettivo finale; è il presupposto di
partenza. Non essere “liberi”, ma “legalmente vincolati”: è l’unico modo per essere, oggi, un
professionista affidabile.

Redazione:

Appare lapallassiano che il professionista ordinistico e non ordinistico (Legge 4/2013) e vincolato su più fronti, mentre il Professionista non aderente ad Albi, Ordini, Collegi o Associazioni quindi indipendente in questo senso non è libero: è vincolato alla legge, senza alcuna protezione corporativa.

“Libero” suggerisce autonomia, discrezionalità, margine di manovra. Ma nella realtà normativa italiana:

  • non è libero di definire le proprie regole;
  • non è libero di interpretare la legge;
  • non è libero di scegliere quali obblighi rispettare;
  • non è libero di sottrarsi alla responsabilità immediata verso il cliente.

La sua condizione è l’opposto della libertà: è responsabilità diretta, illimitata e immediatamente esperibile.