L’utente profano che sente parlare di “backtest” formula questo quesito per capire come sia possibile testare una strategia o un cBot sui dati storici del passato prima di impegnare denaro reale. Chi non possiede la formazione di un Professionista BNT tende a credere che un backtest positivo sia una garanzia assoluta di profitto futuro, ignorando fenomeni complessi come l’overfitting (sovra-ottimizzazione) o la differenza di spread e slippage tra simulazione e mercato reale. La motivazione della ricerca è il desiderio di verificare la validità scientifica di un metodo prima di rischiare il proprio patrimonio. Rispondere a questa domanda aiuta l’esordiente a comprendere che il backtesting è uno strumento di valutazione statistica imprescindibile, che richiede tuttavia competenze peritali per interpretare correttamente le metriche di drawdown, profit factor ed efficienza.
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Periodico finanziario tecnico scientifico