di Mulino Francesco Maurizio
Abstract
Il trading online è una disciplina tecnica caratterizzata da leva, margine, volatilità non lineare e produzione di dati operativi complessi. La valutazione del danno futuro — lucro cessante e perdita di chance — richiede competenze specifiche che nessuna professione tradizionale possiede. Il metodo BNT, fondato su prudenziali statistiche e sulla conoscenza della manifattura dello strumento finanziario e in particolare del dato tecnico, definisce un nuovo standard per la perizia sul trading. Questo saggio chiarisce perché solo il Professionista BNT è in grado di produrre una valutazione tecnicamente valida, giuridicamente sostenibile e normabile.
1. Il trading come disciplina manifatturiera del dato tecnico
Il trading non è un’attività finanziaria generica. È una disciplina manifatturiera, dove ogni elemento — margine, leva, pip, tick, esposizione — è prodotto da algoritmi di piattaforma che generano dati tecnici non lineari.
Il dato economico è solo la superficie. Il dato tecnico è la struttura.
Per questo motivo:
La perizia sul trading richiede la conoscenza della manifattura del dato tecnico.
2. Le due prudenziali del metodo BNT: P67 e P75
Il metodo BNT si fonda su due prudenziali statistiche, entrambe reali e non arbitrarie.
P67 — Prudenziale Operativa
Agisce sul dato tecnico (tick). Serve a depurare:
- rumore,
- iper‑volatilità,
- condizioni non ripetibili,
- eccessi operativi.
Restituisce la media prudenziale dei tick realmente realizzabili. È una prudenziale forte, riconoscibile e applicabile a qualsiasi entità economica.
P75 — Prudenziale di Attività
Agisce sul valore economico. Deriva dalla statistica dei broker (prevalenza dei conti in perdita). Rappresenta il rischio strutturale dell’attività di trading.
È coerente con:
- la base trimestrale del lucro cessante,
- la proiezione quinquennale della perdita di chance,
- la soglia del 51% per la previsione ragionevole.
P67 normalizza il dato tecnico. P75 normalizza il rischio dell’attività.
3. Il principio della rilevazione: qualsiasi report è valido
Il BNT può partire da qualsiasi report operativo:
- mensile,
- trimestrale,
- semestrale,
- annuale.
Il periodo del report non è il periodo di valutazione. È solo la fonte dei dati tecnici.
Il BNT rileva:
- tick,
- efficienza,
- struttura operativa,
- andamento reale.
E poi normalizza matematicamente tutto al periodo utile:
- 3 mesi → lucro cessante,
- 5 anni → perdita di chance.
Questo rende il metodo:
- universale,
- scalabile,
- normabile,
- giuridicamente coerente.
4. La realtà operativa: il BNT lavora dentro il dato
Il Professionista BNT conosce:
- la produzione del tick,
- la formazione del pip,
- la logica del margine,
- la struttura della leva,
- la dinamica dell’esposizione,
- la statistica dei broker,
- la prudenza operativa,
- la prudenza di attività.
Gli altri professionisti vedono solo il risultato economico, non la struttura tecnica che lo genera.
Il BNT conosce il trading dall’interno. Gli altri lo osservano dall’esterno.
5. Attualizzazione e proiezione: la matematica del danno futuro
Il BNT è l’unico che sa:
- attualizzare un dato tecnico in valore economico,
- applicare prudenziali statistiche,
- normalizzare al periodo utile,
- proiettare il danno futuro in modo prudenziale,
- rendere la valutazione giuridicamente sostenibile.
La stima BNT non è arbitraria. È una proiezione statistico‑matematica fondata su dati reali e prudenziali reali.
6. Perché gli altri professionisti non sono competenti
Commercialista
Conosce la fiscalità, non la leva. Conosce i bilanci, non la manifattura del dato tecnico.
Tributarista
Conosce le imposte, non la prudenza operativa.
Consulente finanziario
Conosce i prodotti, non la struttura del rischio nel trading.
Nessuna di queste figure è in grado di:
- rilevare dati tecnici,
- applicare prudenziali statistiche,
- attualizzare valori,
- proiettare danni futuri.
7. Conclusioni
Il trading è una disciplina tecnica complessa che richiede competenze specifiche. Il metodo BNT è l’unico che:
- rileva dati reali,
- applica prudenziali statistiche,
- attualizza valori tecnici,
- proietta danni futuri,
- rispetta la giurisprudenza,
- è normabile UNI-Professionisti BNT.
Per questo motivo:
La perizia sul trading deve essere redatta esclusivamente da un Professionista BNT. È una questione di competenza, metodo e scienza.
