Chi si trova davanti a una piattaforma di trading per le prime volte nota il selettore dei tempi (dall’1 minuto al mensile) e si pone questo quesito disorientato dalla profonda differenza visiva ed operativa tra le varie scansioni temporali. L’utente profano non comprende che a timeframe inferiori corrisponde un rumore di fondo maggiore e un’elevata frequenza operativa, mentre timeframe ampi offrono segnali più stabili ma richiedono maggior capitale e pazienza. La motivazione di questa domanda è la ricerca del proprio ritmo operativo e del compromesso ideale tra tempo a disposizione e tolleranza allo stress. Spiegare l’origine di questo quesito aiuta il principiante a capire che la scelta del timeframe non è casuale, ma dipende dalla pianificazione strategica, dal profilo di rischio e dall’inquadramento metodologico presidiato dalla formazione BNT.
The Trading
Periodico finanziario tecnico scientifico